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 | | From: | Deus Ex Machina | | Subject: | Lo avevo detto. | | Date: | Mon, 24 Jan 2005 01:15:56 +0100 |
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 | Il 16 novembre 2004 scrissi su it.politica: ------------------------------------------- Deus Ex Machina: Non si cita spesso Giovanni Agnelli, dimenticando la straordinaria influenza che egli esercitava a tutti i livelli fino a pochi anni fa. Non è un caso, a mio parere, se l'involuzione autoritaria di Belrusconi abbia intrapreso la sua parabola ascendente man mano che l'Avvocato, ammalato, si indeboliva progressivamente. La vicenda Ruggiero non fu che la cartina tornasole dell'inizio di un processo degenerativo della politica, incarnato da una classe dirigente dilettantesca e raffazzonata, ma agevolato dalla scomparsa progressiva di quel "potere di controllo" della famiglia torinese.
E' mortificante oggi ricordare i modi e le maniere dell'Avvocato e confrontarli con quelli dei massimi esponenti di questa destra immorale e urlante, aggressiva e volgare.
Ciao, DEM ------------------------------------------------ Oggi ci ha pensato Luca di Montezemolo, presidente di Confindustria e presidente di Fiat, temporaneo rappresentante della famiglia Agnelli su La Stampa, in prima pagina:
http://www.lastampa.it/redazione/Interni/montezemolo.asp
Credo che il contenuto non sia assolutamente da sottovalutare:
"A due anni dalla scomparsa, l'assenza dell'Avvocato Agnelli contrassegna, e rende più acuta, la sensazione della mancanza di una vera classe dirigente in Italia, intesa come insieme di persone responsabili in grado di guidare a tutti i livelli il Paese e di rappresentarlo degnamente all'estero: compito, quest'ultimo, che sembra ormai affidato al solo presidente Ciampi"
"Mediocrità, conflittualità esasperata, visione limitata nell'affrontare problemi che la congiuntura mondiale rendeva via via sempre più complicati si erano già manifestate, per la verità, in passato, anche se - continua Montezemolo - mai nelle dimensioni attuali. C'era insomma un livello di guardia e una consapevolezza dell'interesse generale del Paese che si cercava di tenere sempre presenti. "
"Agnelli - ricorda il presidente di Confindustria - si impegnò a ridisegnare il ruolo degli imprenditori italiani, per renderlo più incisivo e adattarlo alle esigenze di un Paese moderno, a partire da tre punti. Il primo riguarda il senso dello Stato e del dovere, il rispetto per le istituzioni, tutte le istituzioni, comprese le grandi organizzazioni dei lavoratori, con cui bisogna sempre riservarsi uno spazio di dialogo e di interlocuzione. Il secondo, connaturato al carattere dell'Avvocato, è l'apertura al mondo e la sua profonda convinzione europeista".
Mi pare non vi siano ampi margini di interpretazione. Trattasi di tre staffilate dirette, nette e precise contro la destra al potere. Oggi viviamo un momento così eccezionale e strampalato che a leggere il presidente di Confindustria sembra di rivedere un post di it.politica scritto da qualcuno del Csx.
Non ricordo di aver mai sentito una figura del genere, moderata e prudente per definizione, pronunciare un discorso così nettamente antigovernativo.
Stai a vedere che si comincia a sentire puzza di cadavere di nano: che si verifichi o meno, il clima è quello della fronda.
Ciao DEM
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 | | From: | massivan | | Subject: | Re: Lo avevo detto. | | Date: | Mon, 24 Jan 2005 06:23:09 GMT |
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 | "Deus Ex Machina"
> E' mortificante oggi ricordare i modi e le maniere dell'Avvocato e > confrontarli con quelli dei massimi esponenti di questa destra > immorale e urlante, aggressiva e volgare.
"massivan"
Invece i 350.000 miliardi spillati per cassa integrazione sono una "buona maniera" che ti piace?
www.pensoscrivo.it
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 | | From: | PeterAngel | | Subject: | Re: Lo avevo detto. | | Date: | Mon, 24 Jan 2005 08:34:41 +0200 |
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 | "Deus Ex Machina" ha scritto nel messaggio news:d8e8v05avqerb8g55taucl2n01ghr0lvqr@4ax.com... > > Il 16 novembre 2004 scrissi su it.politica: > ------------------------------------------- > Deus Ex Machina:
> E' mortificante oggi ricordare i modi e le maniere dell'Avvocato e > confrontarli con quelli dei massimi esponenti di questa destra > immorale e urlante, aggressiva e volgare.
E' senz'altro vero che l'ingombrante presenza del Grande Fardello e il trionfo del capitalismo finanziario ci costringono a rivalutare gli uomini guida del capitalismo industriale italiano, e in particolare quel loro ossequio alle istituzioni e ai principi fondanti della nostra Costituzione che li ha portati a tenere sempre in altissima considerazione il lavoro e il mondo del lavoro. Rileggere oggi uno degli ultimi interventi di Gianni Agnelli in Senato, quello del gennaio 2002 sulla globalizzazione (troppo lungo da postare ma qua c'è il link) http://www.cittadinolex.kataweb.it/Article/0,1519,16151%7C2,00.html è una boccata d'aria fresca e un esempio di concretezza e lucidità mentale a cui certo non siamo più abituati. Ci sono più dati, informazioni, considerazioni, idee, valutazioni e proposte in quelle poche pagine che nei programmi politici di tutti i partiti messi insieme. Spero che non lo leggano certi idioti che popolano questo ng, o finiremo per vedere affibbiata anche a Gianni Agnelli - come già a Montanelli e a Prodi - l'ormai consueta patente di comunista.
-- -P-A-
"L'Italia berlusconiana è la peggiore delle Italie che io ho mai visto. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo" (I. Montanelli)
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