 | Prendo lo spunto dalla poi smentita trovata del ministro Sirchia di distribuire ai cittadini delle cinture per accorgersi se si e' obesi (oltre i 102 cm di girovita per gli uomini, 88 per le donne, questi i canoni attuali) per esternarvi alcune preoccupazioni. A differenza dei liberali puri secondo i quali si dovrebbe essere liberi anche di farsi del male (ma non e' proibito dal codice penale?), guardo con relativo favore alle misure del ministro della sanita' Sirchia contro il fumo (anche se adesso ci sono ancora piu' fumatori per strada, roba da dover girare con il naso turato e la maschera antigas), ma ho qualche riserva sulla prossima campagna contro l'alcoole e quella contro la obesita'. Che il fumo faccia male mi sembra assodato, per cui il non fumare o fumare molto meno e' una buona soluzione. Gia' sull'alcoole poi non ci siamo, perche' alcuni esperti dicono che fa sempre e assolutamente male, anche in piccole dosi, la maggioranza sostiene che una piccola dose giornaliera non fa male, alcuni affermano che un bicchierino ogni tanto fa bene e ci vuole, quindi prima di imporre qualcosa per legge si dovrebbe stabilire scientificamente come stiano le cose. Quanto alla obesita', la faccenda e' molto piu' rognosa, innanzitutto perche' si puo' stare senza fumare, ma non certo senza mangiare (e bere), e se si cerca di vederci chiaro ci si imbatte in una giungla di teorie discordanti, che vengono diffuse anche sulle riviste femminili, ma anche li' con la firma di onorati esponenti della classe medica, e non ce n'e' due che non si contraddicano tra loro, sia per quanto riguarda le cause della obesita', sia per quanto riguarda il modo di eliminarla. Proprio come in quel divertente battibecco tra illustri luminari, negli anni 80, secondo Tizio il vino faceva male, la settimana dopo il suo collega Caio delle Langhe o giu' di la' replicava che no, e' la birra che fa male, il vino fa bene, teorie discordanti su cosa fa ingrassare e cosa no, e peggio ancora sul come dimagrire (dozzine di diete all'anno) e soprattutto su come rimanere magri dopo essere riusciti a dimagrire. Dopo un periodo che si e' dato dei pazzi agli obesi dicendo che mangiavano senza rendersene conto, ora si ammette che anche chi fa una dieta e dimagrisce rischia di tornare a ingrassare per misteriosi motivi, si parla di un maggior numero di cellule adipose presenti nell'organismo (!?) pronte a gonfiarsi di nuovo, di strani meccanismi che hanno del magico per cui quando si mangia troppo il di piu' va tutto in ciccia, mentre quando si mangia meno saltano fuori capacita' di vivere con poco o niente, e non si dimagrisce. I piu' quotati clinici spesso deludono almeno quanto le riviste femminili, ti portano al peso giusto dopo anni di dieta (perche' mai tirarla tanto per le lunghe, con tempi molto superiori a quelli impiegati a ingrassare, tanto una dieta e' comunque uno stress per l'organismo, e c'e' il rischio, quasi la certezza, che entrino in gioco i misteriosi meccanismi di cui sopra per cui il ridurre le calorie serve sempre meno, o per nulla?) e poi ti dicono che se riprendi a mangiare normalmente (sottolineo: normalmente, non esageratamente) torneresti a ingrassare, per cui dovresti rimanere a dieta (sottoalimentato) vita natural durante, e questa sarebbe una guarigione, il trovarsi in una situazione in cui non si puo' mangiare normalmente per loro sarebbe normale ... Personalmente ritengo (una teoria che potrebbe apparire sballata, ma non e' detto sia infondata, e comunque difficilmente si collochera' al di sotto della media) e' che per ragioni legate all'evoluzione un corpo umano normale quando mangia dovrebbe assimilare solo quel tanto che gli serve e al caso reintegrare quella scorta energetica che corrisponde a 8 Kg di grasso (quelli che si smaltiscono quando si va a far digiuno nen deserto), un po' come il serbatoio dell'automobile che quando e' pieno non si gonfia per poter tenere piu' benzina. Si sentono spesso portare argomentazioni di carattere storico sulle cause del'obesita' e sui possibili rimedi, argomentazioni poco convincenti (gli uomini della preistoria camminavano dieci chilometri al giorno per andare a caccia, i contadini del secolo scorso faticavano molto) e si trascura che spesso non si andava a caccia, ma a pesca, seduti, o a caccia con le trappole, e si dormicchiava, o che i contadini lavoravano sodo in certe fasi come il raccolto, ma d'inverno poltrivano. E se la celiachia e' aumentata di 150 volte, non puo' essere certo dovuto alla vita sedentaria o alla TV, non e' pensabile che guardando dei telefilm si mangino 75 Kg di pane al giorno, cioe' 150 volte la razione giornaliera di un operaio del 1800, quindi si tratta di vedere che porcherie ci sono in quel pane per provocare simili guasti. Che senso ha esortare a mangiare poco, anche troppo poco, e a fare un sacco di moto (e anche li' gli esperti si contraddicono, chi dice che per rimanere in salute bastano 15 minuti al giorno, chi dice un'ora, beh, come ci si deve regolare?) quando ai bambini dell'asilo cresce il seno perche' la carne e' imbottita di quegli stessi prodotti che servono a far ingrassare i vitelli? E analogamente per tutti gli altri casi del genere. Il numero di aprile 2003 di Svegliatevi riportava come la obesita' sia ormai molto diffusa anche nei paesi sottosviluppati, dove secondo i mass media non si mangia molto, anzi si fa spesso la fame o si muore di fame, difficile quindi pensare che anche chi mangia poco, non ha automobile ne' televisore e si deve muovere molto ingrassi perche' eccede nel mangiare, piu' probabile che il guaio sia dovuto alla qualita' di cio' che si mangia. Alcuni medici sostengono che non se ne sa abbastanza da poter eliminare l'obesita'. Forse e' cosi', forse preferiscono non andare a mettere mano su questioni scottanti. La mia preoccupazione e' quindi, sentite gia' certe proposte di tassazione sull'obesita' avanzate in vari Stati, e' che prima si mettano i cittadini in condizione di dover diventare obesi (magari riempiendoli di estrogeni o chissa' cosa) senza che possano risolvere il problema, e poi fare la bella carognata di tassarli. Paolo
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