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Preoccupazioni sull'obesita'

Preoccupazioni sull'obesita'  
Paolo
From:Paolo
Subject:Preoccupazioni sull'obesita'
Date:21 Jan 2005 08:27:53 -0800
Prendo lo spunto dalla poi smentita trovata del ministro Sirchia di
distribuire ai cittadini delle cinture per accorgersi se si e' obesi
(oltre i 102 cm di girovita per gli uomini, 88 per le donne, questi i
canoni attuali) per esternarvi alcune preoccupazioni. A differenza dei
liberali puri secondo i quali si dovrebbe essere liberi anche di farsi
del male (ma non e' proibito dal codice penale?), guardo con relativo
favore alle misure del ministro della sanita' Sirchia contro il fumo
(anche se adesso ci sono ancora piu' fumatori per strada, roba da
dover girare con il naso turato e la maschera antigas), ma ho qualche
riserva sulla prossima campagna contro l'alcoole e quella contro la
obesita'. Che il fumo faccia male mi sembra assodato, per cui il non
fumare o fumare molto meno e' una buona soluzione. Gia' sull'alcoole
poi non ci siamo, perche' alcuni esperti dicono che fa sempre e
assolutamente male, anche in piccole dosi, la maggioranza sostiene che
una piccola dose giornaliera non fa male, alcuni affermano che un
bicchierino ogni tanto fa bene e ci vuole, quindi prima di imporre
qualcosa per legge si dovrebbe stabilire scientificamente come stiano
le cose. Quanto alla obesita', la faccenda e' molto piu' rognosa,
innanzitutto perche' si puo' stare senza fumare, ma non certo senza
mangiare (e bere), e se si cerca di vederci chiaro ci si imbatte in
una giungla di teorie discordanti, che vengono diffuse anche sulle
riviste femminili, ma anche li' con la firma di onorati esponenti
della classe medica, e non ce n'e' due che non si contraddicano tra
loro, sia per quanto riguarda le cause della obesita', sia per quanto
riguarda il modo di eliminarla. Proprio come in quel divertente
battibecco tra illustri luminari, negli anni 80, secondo Tizio il vino
faceva male, la settimana dopo il suo collega Caio delle Langhe o giu'
di la' replicava che no, e' la birra che fa male, il vino fa bene,
teorie discordanti su cosa fa ingrassare e cosa no, e peggio ancora
sul come dimagrire (dozzine di diete all'anno) e soprattutto su come
rimanere magri dopo essere riusciti a dimagrire. Dopo un periodo che
si e' dato dei pazzi agli obesi dicendo che mangiavano senza
rendersene conto, ora si ammette che anche chi fa una dieta e
dimagrisce rischia di tornare a ingrassare per misteriosi motivi, si
parla di un maggior numero di cellule adipose presenti nell'organismo
(!?) pronte a gonfiarsi di nuovo, di strani meccanismi che hanno del
magico per cui quando si mangia troppo il di piu' va tutto in ciccia,
mentre quando si mangia meno saltano fuori capacita' di vivere con
poco o niente, e non si dimagrisce. I piu' quotati clinici spesso
deludono almeno quanto le riviste femminili, ti portano al peso giusto
dopo anni di dieta (perche' mai tirarla tanto per le lunghe, con tempi
molto superiori a quelli impiegati a ingrassare, tanto una dieta e'
comunque uno stress per l'organismo, e c'e' il rischio, quasi la
certezza, che entrino in gioco i misteriosi meccanismi di cui sopra
per cui il ridurre le calorie serve sempre meno, o per nulla?) e poi
ti dicono che se riprendi a mangiare normalmente (sottolineo:
normalmente, non esageratamente) torneresti a ingrassare, per cui
dovresti rimanere a dieta (sottoalimentato) vita natural durante, e
questa sarebbe una guarigione, il trovarsi in una situazione in cui
non si puo' mangiare normalmente per loro sarebbe normale ...
Personalmente ritengo (una teoria che potrebbe apparire sballata, ma
non e' detto sia infondata, e comunque difficilmente si collochera' al
di sotto della media) e' che per ragioni legate all'evoluzione un
corpo umano normale quando mangia dovrebbe assimilare solo quel tanto
che gli serve e al caso reintegrare quella scorta energetica che
corrisponde a 8 Kg di grasso (quelli che si smaltiscono quando si va a
far digiuno nen deserto), un po' come il serbatoio dell'automobile che
quando e' pieno non si gonfia per poter tenere piu' benzina. Si
sentono spesso portare argomentazioni di carattere storico sulle cause
del'obesita' e sui possibili rimedi, argomentazioni poco convincenti
(gli uomini della preistoria camminavano dieci chilometri al giorno
per andare a caccia, i contadini del secolo scorso faticavano molto) e
si trascura che spesso non si andava a caccia, ma a pesca, seduti, o a
caccia con le trappole, e si dormicchiava, o che i contadini
lavoravano sodo in certe fasi come il raccolto, ma d'inverno
poltrivano. E se la celiachia e' aumentata di 150 volte, non puo'
essere certo dovuto alla vita sedentaria o alla TV, non e' pensabile
che guardando dei telefilm si mangino 75 Kg di pane al giorno, cioe'
150 volte la razione giornaliera di un operaio del 1800, quindi si
tratta di vedere che porcherie ci sono in quel pane per provocare
simili guasti. Che senso ha esortare a mangiare poco, anche troppo
poco, e a fare un sacco di moto (e anche li' gli esperti si
contraddicono, chi dice che per rimanere in salute bastano 15 minuti
al giorno, chi dice un'ora, beh, come ci si deve regolare?) quando ai
bambini dell'asilo cresce il seno perche' la carne e' imbottita di
quegli stessi prodotti che servono a far ingrassare i vitelli? E
analogamente per tutti gli altri casi del genere. Il numero di aprile
2003 di Svegliatevi riportava come la obesita' sia ormai molto diffusa
anche nei paesi sottosviluppati, dove secondo i mass media non si
mangia molto, anzi si fa spesso la fame o si muore di fame, difficile
quindi pensare che anche chi mangia poco, non ha automobile ne'
televisore e si deve muovere molto ingrassi perche' eccede nel
mangiare, piu' probabile che il guaio sia dovuto alla qualita' di cio'
che si mangia. Alcuni medici sostengono che non se ne sa abbastanza da
poter eliminare l'obesita'. Forse e' cosi', forse preferiscono non
andare a mettere mano su questioni scottanti. La mia preoccupazione e'
quindi, sentite gia' certe proposte di tassazione sull'obesita'
avanzate in vari Stati, e' che prima si mettano i cittadini in
condizione di dover diventare obesi (magari riempiendoli di estrogeni
o chissa' cosa) senza che possano risolvere il problema, e poi fare la
bella carognata di tassarli.
Paolo
   

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