e statale?).E con le tasse?Incredibile, non ci si salta fuori...cioe',si va "fuori di testa"!Ci vorrebbero,a disposizione( ma non sono certo aggratis...):un ragioniere,un geometra,un tecnico industriale,e diversi artigiani nel campo edile,ferramenta ed altro ancora...alla fine,viene a costare piu' della casa! :-( Ma non c'era un ministro per "le semplificazioni" burocratiche? ma noi continuiamo a sognare:"We have a Dream..." Philippe Starck presenta le mini-pale eoliche domestiche:"Disponibili su Internet, ma il mio sogno =E8 comprarle al supermarket" da un articolo di MARIA GIULIA MINETTI su La Stampa del 27/1/2010,a: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/ambiente/hrubrica.asp?ID_blo= g=3D51 Fosse un libro giallo si direbbe che ha tenuto il lettore aggrappato alla trama fino all'ultima pagina, invece =E8 cronaca, e per nulla gialla - anzi, rosea - e ha tenuto molta gente aggrappata ai giornali per sapere quando l'ultima pagina sarebbe stata scritta. Bene, la risposta =E8: oggi. Oggi il designer Philippe Starck e l'amministratore delegato della =ABPramac=BB Paolo Campinoti presentano alla Triennale di Milano le loro piccole pale eoliche - microturbine =E8 la definizione tecnica - destinate a risolvere, o a cominciare a risolvere, due problemi: l'uso del vento come fonte di energia anche da parte di privati e la dissimulazione dell'aspetto ingombrante, =ABesteticamente inquinante=BB dei generatori di energia eolica. Ultima pagina di una storia eco-estetico-industriale cominciata, per il pubblico, nel 2008, quando durante il Salone del Mobile milanese venne esposto nel Cortile del Filerete all'Universit=E0 Statale il prototipo della piccola pala domestica di Philippe Starck, oggetto aggraziato e minuscolo (non raggiungeva il metro d'altezza) ad asse di rotazione verticale anzich=E9 orizzontale: un=92assoluta novit=E0 per renderlo indipendente dalla direzione del vento e consentirgli di sfruttare anche le turbolenze. Caratteristica che, insieme con la dimensione modesta, l'eleganza del design e la silenziosit=E0 del meccanismo, lo rendeva adatto anche alle aree urbane. Star di quell'edizione del Salone, la pala domestica, per=F2, tardava ad affacciarsi al mercato. In un'intervista ad Alice Rawsthorn del =ABNew York Times=BB pubblicata il 6 agosto dello stesso anno, Starck, parlando del suo nuovo progetto di =ABdesign democratico=BB, definito da prodotti =ABa buon mercato ed ecologici=BB, assicurava che il primo di quei prodotti - una microturbina da collocare sul tetto di casa cui stava lavorando col gruppo italiano =ABPramac=BB - sarebbe stata pronta in autunno per l'Europa e all'inizio del 2009 per l'America. Starck gi=E0 l'immaginava in vendita nei supermarket, a disposizione di tutti. =ABS'immagini - si entusiasmava - un tizio che al sabato va in un grande magazzino per comprarsi qualche inutile gadget. E invece si imbatte in un oggetto davvero sexy. "Mio Dio, ma =E8 magnifico! Quanto costa? Cinquecento euro? Ma =E8 pi=F9 o meno quello che avrei speso per il mio inutile gadget!". Lo compra, sale sul tetto, e 15 minuti dopo lo vede girare e produrre energia. Uau!=BB. Ci sono state altre interviste e ci sono stati altri slittamenti, ma infine eccoci qua, e stavolta, a garantire che il dado eolico =E8 tratto, non c'=E8 un immaginoso creativo, ma un pragmatico produttore. Che =E8 entusiasta come il suo designer, ma i conti li fa con pi=F9 realismo. A partire dal prezzo delle due microturbine: 2500 euro la pi=F9 piccola, alta 90 cm. e capace di produrre 400 watt all'ora in condizioni ottimali (con un vento che soffia a 14 m. al secondo), 3500 euro la pi=F9 grande, alta 140 cm e capace di 1 kwatt orario. Non sono le noccioline prospettate da Starck. E per produrre l'energia necessaria a una casa normale con 3 persone - circa 3 kilowatt al d=EC - ci vorrebbero 3 pale grandi col vento in poppa tutti i giorni. Inimmaginabile. Dov'=E8 il vantaggio, allora? Come si ammortizza l'investimento? =ABNelle zone ventose l'investimento viene ripagato in 5-6 anni - spiega Paolo Campinoti -. Ma l'investimento dipende dai bisogni. Se uno ha la casa in Sardegna, e la usa solo d'estate, pu=F2 investire meno perch=E9 ha meno bisogno d'energia. Comunque l'energia prodotta nei mesi in cui la casa non viene usata non va dispersa, viene messa in rete all'Enel e detratta dalla bolletta. =C8 chiaro comunque che il "plus" non =E8 tanto il vantaggio economico, che, pure, combinando l'eolico con altre energie alternative, solare in primis, si ottiene. Il "plus" =E8 la consapevolezza di usare energia pulita, di fare parte di una comunit=E0 ecosensibile, di appartenere a una "corrente di pensiero", come dice Starck=BB. Inizialmente commercializzate su Internet (=ABStiamo mettendo a punto il sito=BB), poi in negozi specializzati, le microturbine ce la faranno ad arrivare nei supermarket? =AB=C8 il nostro sogno=BB. Other posts:
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sfruttamento!(e fare leggina x esentarla dal nucleare?)
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