Rosy rosicans

Subject:Rosy rosicans
Date:Fri, 8 Jan 2010 15:03:34 +0100
tratto da ICC
post:
Noi cattolici siamo terribili-Rosaria d'Asinalonga:peggio di un comunista
c'è solo un cattocomunista




Il culturista
Schiamazzi dal Campidoglio: "Bindi bindi, bindi bù!"
Vipera gentile
La faccia tonda e rubizza della Bindi che sbuca fuori da una maglietta
con la scritta "Non sono una donna a sua disposizione", fa subito
pensare a una replica insolente: "E chi la vuole?".
Si dice spesso nomen/omen. Per ciò che riguarda Rosaria Bindi
detta Rosy, è il caso di dire locus/omen.
Nasce infatti ad Asinalonga (poi contratta in Sinalunga) in Provincia
di Siena, luogo ameno che è presagio importante.
Una vita spesa nell'Azione Cattolica.[La rovinosa Azione
Cattolica post-conciliare, nulla a che vedere con la gloriosa
Azione Cattolica di Luigi Gedda...]
La Pulzella d' Asinalonga si distinse nel collegio DC del Triveneto
e quando la Balena Bianca cominciò a declinare, lei si distinse
quale fulgido astro del PPI di Mino Martinazzoli - quello
che pareva il "doppio" sfregiato di Eddie Costantine.

http://tinyurl.com/yb3tfon

Rosaria la Pasionaria pareva un'eterna ispirata senza ispirazione,
una santa da calendario senza santità e nel '94 sostenne la candidatura
di Romano Prodi, dossettiano come lei.
La verginità irradia solitamente carisma: si vedano le vite di Caterina
da Siena dalle splendide lettere, Teresa D'Avila, la piccola Teresa
di Lisieux e altre agiografie di sante.
Nel caso della Bindi, suscita invece l'orticaria.
A guardarla come a sentirla.
Per dirla con Montanelli quando parlava di don Dossetti
"peggio di un comunista c'è solo un cattocomunista".
Le battaglie bindiane le conosciamo: si è battuta per il diritto
di moschea con annessi palmizi e minareti nel tosco Colle Val d'Elsa.
Durante il breve governo Prodi del 2006 volle le nozze gay
coi famosi Pacs detti Dico.
Ma come?- si chiedevano tutti - proprio una cattolicona come lei?!
Ebbene, Rosy si assunse, in virtù dei suoi Dico, la missione taumaturgica
di rendere "monogamica" e "fedele" la coppia omosex, solitamente
dedita alla promiscuità sessuale.
Che oscurantista il Papa a non averlo capito!
Lei sì che capì le vere politiche della famiglia.
Per questo le perse.
Il governo Prodi cadde e allora qui lo Dico e qui lo nego
è la democrazia, (non posso aggiungere il solito Bellezza).
Perciò chi perde rosica sì, ma solo di rabbia.
Da allora la Rosy rosicans è partita in quarta con l'alabarda
sguainata e non ne fa passare una liscia. Suo obiettivo
principale è, manco a dirlo, il solito Berlusca. Quando il Cav
venne ferito con un cavalletto durante la passeggiata a Piazza
Navona, lei parlò del suo lanciatore di treppiede come di un uomo
con una sua dignità. Poi fu la volta della duomata aguzza in faccia
dove Rosaria d'Asinalonga, appena reduce da qualche giorno
dal violaceo corteo No B Day, ebbe l'ardire di intimare
al premier: "Non faccia la vittima".

Beh, io credo che una duomata bella tosta in faccia a lei
(che pure non le auguro), l'avrebbe quasi certamente resa
più bella, più intelligente e se non proprio santa, almeno
un po' più umana.
Provare per credere.
Perciò, cara Rosaria si ricordi che la Superbia
e l'Ira sono due dei Sette Peccati Capitali.
E non dimentichi di recitare una prece per il Cavaliere.

http://latorrenormanna.files.wordpress.com/2009/12/bindi.jpg
---------------------------------------------------------------------
Tempo fa un giornalista, evidentemente poco edotto
delle differenti posizioni espresse dall'Azione Cattolica
postconciliare e da Comunione e Liberazione, chiese
ingenuamente a Roberto Formigoni:
"Ma perché lei e Rosy Bindi polemizzate sempre?
In fondo, siete entrambi cattolici, e entrambi
avete fatto una scelta di verginità!"
Formigoni, abbozzando un sorrisetto perfido, rispose:
"La mia, è stata una scelta...."
http://i45.tinypic.com/o02zvp.jpg

Vandeano2005
La fierezza di essere cattolici
«L'aventure la plus belle du monde c'est la nôtre!», dicevano
i cavalieri templari. Ed è forse in questa consapevolezza
della bellezza trascendentale della nostra identità e missione
che dobbiamo trovare uno dei segreti della loro formidabile
force de trappe, che tanto impressionava sia amici che nemici.
Dopo essersi distinto come una delle principali forze vive
della Cristianità medievale, l'Ordine del Tempio è entrato
nella leggenda con tale vigore che perfino oggi assistiamo
a tentativi di ricalcarlo.

Quasi per contrasto ci viene in mente questo paragone
nel contemplare il triste panorama del Cattolicesimo
contemporaneo descritto nel 1984 dal card. Joseph Ratzinger
Cosa è successo? Rispondeva, allora, il Prefetto del Sant'Uffizio:
«Questi guasti sono dovuti allo scatenarsi all'interno della Chiesa,
di forze latenti aggressive, centrifughe, magari irresponsabili
oppure semplicemente ingenue, di facile ottimismo, di un'enfasi
sulla modernità che ha scambiato il progresso tecnico odierno
con un progresso autentico. E, all'esterno, all'impatto con
una Rivoluzione Culturale con la sua ideologia liberal-radicale
di stampo individualistico, razionalistico, edonistico».
Questo facile ottimismo riguardo alla Modernità ha fatto sì
che troppe finestre siano state aperte, troppi ponti abbassati,
troppe mani tese, con i tragici risultati oggi evidenti.
Invece di affermare con fierezza la propria identità e missione,
mettendosi in un rapporto di contrasto con gli aspetti negativi
di questa modernità, il cattolicesimo adult(er)o ne risente
il fascino, ne diventa succubo e finisce per capitolare.

«Il confronto con il mondo è possibile solo sulla base di un'identità
chiara - ammoniva il card. Ratzinger - è tempo di ritrovare
il coraggio dell'anticonformismo, la capacità di opporsi,
di denunciare molte delle tendenze della cultura circostante».

Quando un Papa si vede impossibilitato a recarsi in una Università
fondata da un suo predecessore, quando un vescovo belga viene
processato penalmente per insegnare la dottrina cattolica in tema
di omosessualità, quando viene presentato in Parlamento un ddl
che in pratica impedirebbe alla Chiesa d'insegnare il suo Magistero,
quando i legislatori europei giungono a negare la verità storica,
escludendo le radici cristiane dalla Costituzione, sappiamo
che siamo arrivati al capoliena.
Orami sono in gioco non aspetti marginali, sui quali si potrebbe
al limite discutere, ma quei valori non negoziabili che fanno
parte dell'essenza della nostra identità cattolica e sono fonti
di civilizzazione di tutto il corpus della società civile.
È solo mostrando con fierezza la nostra identità, contrastando
senza timore le forze che ci accerchiano e lanciando controffensive
mirate e brulotti azzeccati, che daremo una testimonianza di Fede
all'altezza del momento storico in cui viviamo.
[Padre Gemelli ad esempio aveva un carattere molto forte,
e talvolta prepotente, ma anche per questo era ammirato
da coloro che erano in grado di apprezzare tale qualità,
come l'allora arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini.
Nel corso dell'orazione funebre di padre Gemelli il futuro
Papa Paolo VI infatti disse:
"Fu come i più valorosi uomini del tempo nostro,
suscitatore, fondatore, realizzatore....un creatore pratico,
risoluto, calcolatore, instancabile, invincibile.
E fu potenza la sua nell'osare, nel volere, nel creare,
fu meraviglia la nostra nel vedere che l'opera favolosa
e gigantesca sorgeva.
Fu atleta della cultura e della sua affermazione;
e anche così, nella sua statura tanto alta, e talora
potente e prepotente, e un pò terribile, ci piacque
sentirlo nostro."
Papa Montini lo sentiva "nostro", cioè cattolico,
perchè suscitatore, fondatore, realizzatore, valoroso,
instancabile, invincibile, potente, prepotente, terribile....
Fossimo anche noi capaci di essere così, oggi:
instancabili, invincibili, potenti, prepotenti,
e pure terribili!
Terribili, come pure Vito d'Ondes Reggio riteneva
che fossero i veri cattolici:
"Noi cattolici siamo terribili da vivi e terribili da morti.
Vivi, noi siamo la Chiesa, che Dio stesso aduna e vivifica
nel trionfo, che non può mancare.
Morti, noi siamo nella Comunione dei Santi, partecipiamo
al trionfo della Chiesa, lo comunichiamo, lo facilitiamo
ai fratelli, ancora viatori, e specie a quelli che ci erano più cari.
E' una potenza davvero terribile nel grado supelativo e assoluto
che noi contrapponiamo al male, una potenza immensa,
come la terra e i cieli, profonda come l'eternità, onnipotente
come Dio.
Quando il nemico ci contesta le aule, le vie, e persino la luce,
ecco le Catacombe, la notte, il martirio, e poi l'aurora, il trionfo.
Quando il nemico ci sega la gola e ci consuma con le fiamme,
ecco che la nostra anima gli sfugge, e non gli rimane che un cadavere,
su cui si gettano le aquile di Dio a ristorarsi, mentre dalla terra
profuma il sangue in grido di vendetta, e dai cieli risponde
il Dio delle Vittorie, giocondato da un altro fedele campione.
Ma più spesso, la nostra piccola destra, la nostra breve armatura
è il pugno, è il vincastro, è la fionda di David, la nostra spada
è quella di Gedeone, il nostro impeto ha la furia dei Maccabei,
la nostra azione ha l'efficacia degli Apostoli a Pentecoste,
il nostro Papa ha il gesto trionfale di Pietro, di Lino, dei 40
Pontefici martiri, di Leone Magno al Trasimeno, di Gregorio
a Canossa, di Giulio a Mirandola, di Pio VII a Fontainebleau,
di Pio IX, sul portone di bronzo che si chiude dinanzi alla loro
Augusta Persona, perchè si spalanchi verso tutti i popoli pellegrini,
volti a venerare la sacrosanta e intangibile Maestà del Papa!
E le nostre armi sono pure le preghiere,
e le nostre armature i Sacramenti:
si Deus pro nobis, quis contra nos?
Noi cristiani cattolici siamo terribili, terribili da vivi
e terribili da morti, poichè dal nostro sangue germogliano
a mille nuovi difensori della nostra divina religione.
Con la croce sulle spalle abbiamo percorso la terra,
e portata ovunque la luce del Vangelo, e piantata la Civiltà;
con la croce sulle spalle continueremo la nostra opera santa,
la quale sarà compiuta quando saranno compiuti i secoli
dell'umanità, con un trionfo eterno e con un canto eterno
a gloria di Dio nell'alto dei cieli."]







Other posts:
Nasce ufficialmente il primo partito degli atei italiani
[OT] Schiavitù a Rosarno
I minori e la Chiesa: due pesi e due misure.
10 gennaio 2009: VIOLA FLASH MOB a S.Pietro (166 foto con pallonci etc)
Fede , ragione e fisica
• Rosy rosicans
NOETICA & Cybernetics [da Anselmo d'Aosta a Dan Brown (The Lost Symbol)]
Infedeli, rogo, inquisizione e la parola di Cristo
Pio IX
B16: che papa !!
Una luce nel cielo del Cairo

generated at 13:58:29